COVID19-O3ZONE_it_1.png

BROWSE IN ENGLISH

Il gruppo di ricerca coordinato dal Pof. Alberto Izzotti direttore dell'Unità di Mutagenesi e Prevenzione del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università di Genova (Italia) lavora da 4 anni allo sviluppo di un preparato in grado di veicolare ossigeno attivo (ozono) all’interno delle cellule.

L’utilizzo nell’uomo di questo preparato è stato recentemente autorizzato dal Ministero della Salute di Malta.
La presenza di ozono biodisponibile nel citoplasma ha effetto virocida/virostatico sui virus a replicazione intracellulare.
Infatti l’ozono è un noto virocida; tuttavia il suo utilizzo in forma gassosa od in soluzione acquose ne ha finora limitato l’azione alle sedi extra-cellulari.

I risultati fin ora ottenuti sono molto promettenti su virus come HPV e HSV, caratterizzati da una fase di replicazione citoplasmatica che viene molto efficacemente arrestata dal preparato.
COVID19 è un virus a RNA monoelica provo di trascrittasi inversa e pertanto caratterizzato da una intensa replicazione citoplasmatica.

Esistono quindi i presupposti perché questo preparato possa essere utile nella gestione clinica dei pazienti affetti.
La sperimentazione effettuata ha dimostrato che il preparato:

  • A - E' caratterizzato da elevatissima compliance avendo bassissima tossicità sistemica;
  • B - Ha effetto anti-infiammatorio ma non immuno-soppressivo, fattori estremamente utili nel quadro clinico della polmonite interstiziale da COVID19.
  • C - Può essere usato come cura preventiva